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La Storia del Sudafrica

La lunghissima storia del Sudafrica prende vita dagli albori della civiltà umana, visto che probabilmente i nostri più antichi antenati provengono proprio dal continente africano. Una storia lunga e tormentata, costituita di civiltà delle quali si sono oramai perse le tracce, di conquiste da parte dei colonizzatori e della segregazione razziale.

Per parlare brevemente del passato del Sud Africa potremmo  partire dall'epoca delle colonizzazioni che tanta influenza ha avuto sull'avvenire dei popoli di colore. La data fondamentale è il 1486, anno in cui il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz superò il Capo di Buona Speranza, l'estremo meridionale dell'Africa, per secoli ritenuto invalicabile. L'impresa di Diaz consentì la navigazione verso le Indie ed aprì le porte del Sudafrica ai colonizzatori europei. A metà Seicento la Compagnia Olandese delle Indie Orientali penetrò infatti nel Sud Africa, fondando Città del Capo, l'attuale capitale legislativa della nazione che ricorda in moltissimi suoi angoli la dominazione europea. Dall'approdo iniziale di Cape Town i colonizzatori olandesi allargarono successivamente la loro zona d'influenza, arrivando anche a significativi scontri con le tribù locali.


Ovviamente il territorio, eccezionalmente ricco di giacimenti preziosi di oro e diamanti, fece gola a tutti i grandi imperi, in primis a quello degli inglesi che cercarono di imporre il proprio dominio, anche attraverso sanguinose guerre con i boeri, i primi pionieri del Sudafrica. A cavallo tra il Diciannovesimo ed il Ventesimo secolo le guerre anglo boere videro contrapporsi inglesi, boeri ed anche le popolazioni locali che parteciparono alle alleanze e di conseguenza ai conflitti.
La fase bellicosa terminò con l'affermarsi dell'Impero britannico il quale unificò i territori del Sud Africa inglobandoli all'interno del Commonwealth, la confederazione delle nazioni poste sotto la sfera d'influenza degli inglesi.


Un momento storico per il Sudafrica si concretizza l'11 dicembre 1931, data del conseguimento dell'Indipendenza dall'Impero britannico. Una fondamentale occasione per creare una vera nazione, una repubblica pienamente in grado di autodeterminare il proprio destino attraverso le elezioni e gli istituti di democrazia rappresentativa. Una grande occasione che, purtroppo, non ottenne i risultati sperati, infatti, nel secondo dopoguerra prese forma l'apartheid, la politica segregazionista messa in atto dalla minoranza bianca. I detentori del potere riuscirono ad imporre la loro ideologia, anche attraverso la separazione fra loro delle etnie locali, le quali non riuscirono ad opporsi con voce comune al loro immenso stato di difficoltà.

Uno dei grandi artefici dell'emancipazione dei popoli neri del Sudafrica fu Nelson Mandela, leader dell'African National Congress, uno dei movimenti rivelatisi essenziali per abbattere l'apartheid. Sono universalmente celebri le doti di perseveranza e di sacrificio mostrate da Mandela, in grado di sopportare anni di carcere per difendere la propria idea fino al raggiungimento del suo supremo scopo.


Il 24 aprile 1994 le prime elezioni realmente libere sancirono il trionfo di Nelson Mandela, il primo presidente nero del Sud Africa, il cui operato è stato premiato anche dall'ottenimento del Premio Nobel per la Pace. Purtroppo la pace non è, tuttavia, scesa sulla Repubblica, a lungo divisa e di conseguenza assai complessa da unificare sotto la guida dal bene comune. Il Sud Africa presenta ancora oggi zone d'ombra al proprio interno, seppure la situazione vada via via stabilizzandosi, ma ci piace concludere il nostro breve excursus storico con il motto della nazione: "Popoli diversi si uniscono".

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